Moltissimi siti web sono formati da un'ossatura base comune. Tale ossatura è rappresentata nella figura qui sotto. La figura rappresenta un modello base di pagina, ed è rappresentato essenzialmente da 3 aree principali.

L'area numero 1 indica dove sono, l'area numero 2 indica di che cosa si tratta, di cosa si sta parlando e l'area numero 3 indica dove posso andare.
Le persone possono accedere ad un sito web attraverso differenti strade. Non è detto infatti che la prima visita avvenga direttamente nella home page. Potrebbe darsi che a seguito di una frase cercata su un motore di ricerca, la persona vada a visitare una pagina interna al sito. Senza nulla togliere alla home page, le pagine interne rappresentano un po' il "nocciolo della questione" di un sito internet: se si cerca qualcosa quasi sicuramente quel qualcosa è da ricercare nelle pagine interne. Occorre quindi prevedere degli stratagemmi per informare sempre la persona sul dove si trova in quel momento. Il come è progettato
un browser web (come ad esempio Internet Explorer o Mozilla Firefox) in parte aiuta, ma non basta. Un browser indica infatti nella barra degli indirizzi la pagina in cui si trova la persona in quel momento. Ma quante volte ci è capitato di vedere nella barra degli indirizzi una dicitura del tipo:
www.acme.it/?T=click&ID=64906&AdID=166100&TargetID=707
Da questo indirizzo deduciamo che ci troviamo sul sito www.acme.it, ma oltre a questo non sappiamo nulla di interessante... Quindi affidarci solo ed esclusivamente alle funzionalità offerte dal browser non basta.
Per far capire alla persona dove si trova occorre realizzare un design che identifichi subito l'azienda (branding) o comunque un design che faccia capire di cosa tratta il sito. È nella zona alta della pagina (quella identificata con il numero 1 nella figura in alto) che dovrebbero essere inserite tali informazioni.
Da alcuni studi effettuati da persone esperte in ambito di usabilità, sappiamo che gli utenti che accedono ad un sito web generalmente impiegano qualche secondo per capire se sono approdati dove volevano e per capire di cosa si sta parlando in quella pagina web. Etichettare le pagine in modo adeguato, a partire dall'url della pagina stessa presente nella barra degli indirizzi, comunicare attraverso testo e grafica in modo chiaro, mirato ed immediato, sfruttare il contesto, sono aspetti essenziali per poter far capire alla persona se sta trovando oppure no quello che cerca.
Una volta capito di cosa tratta il sito, le persone che vi accedono cercheranno altre informazioni o comunque cercheranno di capire se sul sito c'è qualcos'altro di disponibile. I siti internet implementano differenti soluzioni da applicare ai percorsi di navigazione: link disposti su etichette orizzontali o menu verticali disposti a destra o a sinistra, menù a comparsa e via dicendo. Quale sia la strada migliore da utilizzare non interessa in questo momento. Piuttosto è fondamentale capire cosa si deve comunicare su una certa pagina del sito al fine di far comprendere alla persona dove andare e cosa può fare. In quest'ottica il contesto assume un ruolo fondamentale.
Da questo modello a tre zone si possono sviluppare, e si sono sviluppati, siti internet veramente creativi e ad elevato impatto grafico/emotivo. Su tale modello possono essere sviluppati infiniti layout grafici. Questo modello a nostro avviso non frena la creatività ma anzi la incentiva. Il modello a tre zone riportato sopra si è affermato nei siti internet: lo hanno utilizzato tutti (o quasi). Non si dice qui che sia il modello migliore, ma solamente che per ora è quello meglio conosciuto dalle persone.
Permalink. Usa il seguente url per il link a questa pagina:
http://www.criterianet.net/portale/risorse/il-modello-a-tre-zone
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